Tusa Turistica

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opera di Tano Festa (1989)

Monumento ad un poeta morto | La Finestra sul mare

Nel panorama dell'arte contemporanea siciliana, poche opere riescono a coniugare con tale intensità emotiva il lutto personale e la visione artistica universale come il "Monumento per un poeta morto", meglio conosciuto come "La finestra sul mare" per il chiaro impatto visivo sul mare sul quale si affaccia. Questa straordinaria scultura monumentale è stata realizzata dell’artista Tano Festa, nel 1989, ed è dedicata al fratello Francesco Lo Savio, morto suicida a soli 29 anni. Chiunque abbia avuto modo di vivere l'opera ne rimane coinvolto emotivamente oltre che visivamente. La Finestra sul Mare rappresenta una delle opere più stimolanti ed attrattive dell'interno comprensorio tusano. Chi visita la zona non può esimersi dal raggiungere l'opera e, magari, soffermarsi a godere il panorama pazzesco e mozza fiato su cui l'opera si affaccia.

La cornice è imponente, alta circa 18 metri, è stata realizzata in cemento armato e rivestita in ceramica policroma, si staglia sul lungomare. L’impatto visivo dell’opera è straordinario: una gigantesca cornice azzurra inquadra il mare e l’orizzonte, creando un effetto di straniamento e contemplazione insieme. Con questa grande finestra, Festa invita i visitatori a soffermarsi sulla bellezza della natura, sugli orizzonti, sul senso evocativo che smuove il nostro animo. La struttura richiama le finestre domestiche care all’iconografia di Festa, ma è amplificata dalle dimensioni monumentali che la trasformano in una soglia simbolica tra il terrestre e l’infinito, tra la memoria del dolore e la bellezza eterna del paesaggio siciliano.

I colori vivaci – prevalentemente azzurro e blu – evocano sia il mare che si estende davanti all’opera sia quella dimensione di purezza infantile che Festa associava al ricordo del fratello scomparso. La scultura diventa così un filtro poetico attraverso cui osservare il mondo.

LA FINESTRA ED IL TERRITORIO

La storia dell’opera è stata segnata da vicissitudini legali e burocratiche che ne hanno minacciato l’esistenza. Varie istanze che ne volevano la demolizione, nel 1994, però sono state definitivamente annullate con sentenza, sancendo la rilevanza dell’opera sul territorio, il legame con i fruitori, ed il travalicare dell’arte oltre codici, commi e burocrazie.

L’opera dialoga con le altre sculture del territorio, creando un percorso di riflessione artistica che attraversa l’intero paesaggio tusano. Ogni installazione della Fiumara d’Arte nasce dal rapporto dialettico tra arte e territorio, tra memoria individuale e collettiva, tra tradizione locale e linguaggi condivisi. L’opera continua ad essere meta di pellegrinaggio per appassionati e visitatori, attratti dalla sua capacità di trasformare un gesto di commemorazione privata in esperienza estetica universale.

L’opera è raggiungibile in auto o a piedi ed è visitabile tutto l’anno. Spesso è oggetto di tante fotografie, per la sua bellezza e per essere una “cornice” visiva meravigliosa. Consigliamo a chi pubblica fotografie sui social di accompagnarle con l’hashtag #TusaTuristica.

L'Artista

Tano Festa

Gaetano "Tano" Festa, nato a Roma nel 1938, è stato una figura centrale della Pop Art italiana degli anni Sessanta insieme a Franco Angeli e Mario Schifano. Sviluppò un linguaggio artistico, la sua ricerca artistica fu profondamente segnata dalla tragica morte del fratello Francesco Lo Savio, giovane artista suicida nel 1963, evento che divenne fonte inesauribile di ispirazione per le sue opere. Festa esplorò costantemente i temi della memoria, del lutto e della dimensione domestica, trasformandoli in visioni poetiche attraverso l'uso di colori vivaci e forme iconiche come finestre e specchi. La "Finestra sul mare" rappresenta il testamento spirituale di Tano Festa, morto prematuramente nel 1988, pochi mesi prima dell'inaugurazione dell'opera.