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Tusa Turistica

Sicilia in treno storico:

il Treno della Ceramica da Messina a Castel di Tusa

C’è un modo di viaggiare che non ha fretta e che trasforma lo spostamento in parte dell’esperienza. In Sicilia, quest’autunno, quel modo ha il ritmo ovattato di un convoglio d’epoca. Dall’11 ottobre al 20 dicembre l’Isola torna a percorrere i binari a bordo dei treni storici, con dodici circolazioni speciali che attraversano alcune delle linee ferroviarie più suggestive della regione, tra città d’arte, borghi, aree archeologiche e paesaggi naturali. 

Il calendario 2026 è promosso dal Comune di Tusa, dall’Assessorato regionale del Turismo, Sport e Spettacolo, in collaborazione con Fondazione FS Italiane e FS Treni Turistici Italiani.

Appuntamento l’8 novembre a Tusa

Tra le proposte in programma, una merita di essere segnata in agenda: il Treno della Ceramica, in partenza da Messina Centrale alle 8:25 di domenica 8 novembre 2026. L’arrivo a Santo Stefano di Camastra e Tusa è previsto alle 10:40.

A trainare il convoglio sarà una locomotiva elettrica d’epoca, che porta con sé carrozze Centoporte e Terrazzini risalenti agli anni ‘30, completate da un bagagliaio. Un viaggio nel tempo vero e proprio, lungo un tratto di costa dove arte contemporanea, archeologia e tradizioni marinare convivono in un paesaggio di grande bellezza.

All’arrivo si giunge in un borgo meraviglioso che si stende dal mare (Castel di Tusa) sino alle colline (Tusa). Una volta scesi dal treno, si può passeggiare nella zona “delle Lampare”, in questo villaggio di pescatori, riconoscibile per le tipiche abitazioni affacciate direttamente sul mare e per un’atmosfera vera, lontana dai percorsi più battuti. Nel corso della giornata sarà possibile raggiungere in pullman le opere della Fiumara d’Arte, questo celebre museo a cielo aperto, dove monumentali opere contemporanee sono inserite nel paesaggio dei Nebrodi. Qui l’arte non è chiusa tra le pareti di una sala, ma dialoga con il territorio che la circonda. Per chi desidera fare di più, e godere più profondamente il territorio, aggiungendo una dose di storia antica, c’è l’opportunità di fare visita il Parco archeologico di Halaesa, città fondata nel IV secolo a.C. e affacciata sul litorale tirrenico. Una esperienza coinvolgente ed estremamente consigliata. 

Per rendere la giornata più comoda, sono previsti bus navetta dedicati che collegano la stazione ferroviaria ai principali punti di interesse. Non serve quindi organizzare nulla in autonomia: si scende dal treno e ci si lascia guidare (notizia dal sito www.fondazionefs.it).

Il fascino di questa proposta sta nell’insieme: il piacere di un viaggio lento a bordo di carrozze che hanno quasi un secolo, il mare che scorre dal finestrino e, all’arrivo, la possibilità di scegliere tra borgo, arte contemporanea e archeologia. Una gita in giornata che unisce nostalgia e scoperta, adatta a chi ama la Sicilia meno scontata. 

Consiglio pratico: prima di organizzare la giornata, verifica orari, tariffe e modalità di prenotazione sui canali ufficiali di FS Treni Turistici Italiani e della Fondazione FS Italiane, perché i posti sui treni storici tendono a esaurirsi in fretta.

https://www.fondazionefs.it/it/treni-storici/2026/11/8/treno-della-ceramica.html