Venerdì 21 agosto, l’area archeologica di Halaesa Arconidea, a Tusa (ME), ospiterà uno degli appuntamenti più suggestivi dell’estate culturale siciliana: lo spettacolo di danza “Per Visibilia ad Invisibilia”, firmato da Obliquo/MDA Produzioni Danza.
Lo spettacolo si inserisce all’interno del più ampio progetto teatrale “Uno. Nessuno. Centomila INVISIBILI”, ideato da Rebetiko Produzioni nell’ambito dei progetti speciali 2026 del Ministero della Cultura. Un titolo che richiama esplicitamente Pirandello e la sua riflessione sull’identità, sull’apparire e sull’essere — temi che trovano nella cornice archeologica di Halaesa una risonanza particolare, tra rovine che raccontano ciò che è rimasto visibile del passato e ciò che invece si è perduto nel tempo.
La regia e la coreografia sono firmate da Aurelio Gatti, con le musiche originali di Marco Schiavoni e la voce narrante di Sebastiano Tringali. Sul palco si alterneranno i danzatori Carlotta Bruni, Lorenzo Della Rocca, Martina Guglielmino, Paola Saribas e Chiara Meschini, protagonisti di una performance che intreccia movimento del corpo e suggestione del luogo.
L’iniziativa gode del patrocinio del Parco Archeologico di Tindari, del Comune di Tusa e della rete “Teatri di Pietra”, a conferma di quanto la sinergia tra istituzioni culturali e territorio sia oggi centrale nella valorizzazione del patrimonio archeologico siciliano attraverso linguaggi artistici contemporanei.
Un’occasione imperdibile per vivere l’archeologia non solo come testimonianza del passato, ma come palcoscenico vivo per l’arte contemporanea.